Passaggio da una classe all'altra

Art. 66 1Di regola l'allievo è promosso alla classe successiva; in ogni modo è promosso l'allievo che al termine di una classe intermedia presenta non più di due insufficienze, di cui al massimo una nota 2. Il consiglio di classe, sentiti l'allievo e la famiglia, può decidere la ripetizione di una classe solo quando cumulativamente:

a) le insufficienze siano ritenute superabili attraverso la ripetizione, sulla base di un esame delle cause delle difficoltà e delle possibilità di sviluppo delle attitudini e del comportamento dell'allievo;

b) la ripetizione risulti la soluzione più appropriata per permettere all'allievo di riprendere un corso di studi regolare.

2La decisione di cui al cpv. 1 può essere presa dal consiglio di classe una sola volta nel corso della scuola media, salvo il caso di assenze giustificate prolungate. Votano solo i docenti effettivi dell'allievo, se del caso il docente di sostegno pedagogico, il docente o l'operatore della differenziazione curricolare, l'educatore, il docenti di lingua e integrazione che hanno seguito con regolarità l'allievo; il docente che insegna più discipline ha diritto ad un solo voto.

3Nel caso di promozione con una o più insufficienze, i genitori dell'allievo possono presentare una richiesta scritta e motivata di ripetizione della classe alla direzione di istituto, la quale decide.

4L'allievo ammesso in III classe con entrambi i corsi base senza la possibilità d'iscrizione ad almeno un corso attitudinale può ripetere la II classe per decisione dei genitori.

5L'allievo promosso nelle classi III o IV senza insufficienze e con corsi base può ripetere la stessa classe frequentando i corsi attitudinali per decisione dei genitori; se ripete la quarta classe può essere tenuto, per evitare la formazione di nuove sezioni, a iscriversi in un altro istituto.

6La prosecuzione della frequenza degli allievi prosciolti dall'obbligo scolastico è subordinata a impegno costante, comportamento corretto e risultati scolastici soddisfacenti; in caso contrario può essere avviata la procedura di esclusione di cui all'art. 23 cpv. 4.